L’Algoritmo del Predatore: Viaggio nel Cuore della Manosfera

Introduzione
Che cos’è la Manosfera?

Il termine Manosfera (dall’inglese Manosphere) non indica un gruppo coeso, ma una vasta rete di spazi digitali — blog, forum come Reddit, canali YouTube e profili TikTok — uniti da una visione del mondo centrata sulla supremazia maschile. Il collante ideologico è la metafora della “Red Pill” (ispirata a Matrix): i membri sostengono di essersi “svegliati” da una bugia femminista che, a loro dire, penalizza gli uomini in favore delle donne.

Ma approfondiamo, a cosa è ispirato questo articolo? Alla serie Netflix di Louis Theroux: Inside the Manosphere”.

Il reporter che conduce l’indagine è il celebre giornalista britannico Louis Theroux, noto per il suo stile di intervista pacato ma pungente, capace di mettere a nudo le contraddizioni dei suoi interlocutori senza mai perdere la calma.

Nel documentario di Louis Theroux emergono figure che incarnano diverse sfumature di questa filosofia.

  1. Myron Gaines (Il Patriarca autoritario): attraverso il podcast Fresh & Fit, Gaines promuove l’idea che l’uomo debba essere un leader assoluto. La sua filosofia riduce la donna a un “asset” estetico. Odia l’indipendenza femminile perché scardina il potere di negoziazione maschile nel mercato sessuale.

  2. Sneako (Il nichilista radicale): rappresenta la transizione verso l’alt-right. La sua retorica è fatta di rabbia e complottismo. Per lui, il femminismo è un’arma usata dalle “élite” per indebolire l’uomo e renderlo controllabile.

  3. Justin Waller (Il volto del capitale): legato ai fratelli Tate, Waller sposta l’asse sulla ricchezza. La donna è vista come un premio per l’uomo che ha avuto successo finanziario. Qui la misoginia si sposa con il neoliberismo più sfrenato: tutto ha un prezzo, incluse le persone.

  4. HSTikkyTokky (Il paradosso dello sfruttamento): incarna l’ipocrisia della manosfera. Predica la mascolinità alfa ma lucra direttamente sul corpo femminile gestendo account OnlyFans. In questo caso, l’odio per le donne si trasforma in puro oggettivazione economica.


Perché questo “odio” per le donne?

Dal punto di vista femminista, questo non è solo odio, ma reazione patriarcale. Mentre le donne hanno fatto passi avanti verso l’autodeterminazione, questi uomini percepiscono la perdita di privilegi storici come un’ingiustizia.

    • Angela Nagle, Kill All Normies (2017): Il libro definitivo per capire come la cultura dei forum (4chan, Reddit) sia diventata la base per l’alt-right e la manosfera.

    • Lorenzo Gasparini, Non sono sessista ma… (2019): Un’analisi italiana ottima per smontare i pregiudizi maschili comuni.

    • Giulia Blasi, Manuale per ragazze rivoluzionarie: Offre una prospettiva femminista moderna per contrastare la narrazione patriarcale.

      • Il vuoto di senso: molti giovani maschi oggi si sentono smarriti. La manosfera offre loro una identità pronta all’uso e un senso di appartenenza.

      • La Gamification della mascolinità: il fatto che i ragazzi paghino per far leggere i propri commenti durante le dirette (le cosiddette donazioni o superchat) trasforma la convalida sociale in una transazione.Un adolescente che paga per essere “notato” dal suo idolo sta comprando un senso di virilità che non sa costruire nella realtà. Si crea un legame parassociale dove il “guru” diventa una figura paterna sostitutiva, ma tossica.

      • L’economia del risentimento: pagare per insultare le donne o per lodare un “alfa” crea un circuito di dopamina. Pedagogicamente, questo annulla l’empatia. Il giovane impara che il rispetto non si guadagna con la gentilezza o il dialogo, ma con il denaro e la prevaricazione.


      Impatto Sociale: Una democrazia a rischio.

      La manosfera non è solo “internet trash”.

      1. Normalizzazione della violenza: ridurre la donna a un oggetto prepara il terreno per la violenza domestica e lo stalking.

      2. Isolamento sociale: invece di imparare a relazionarsi con l’altro sesso, i giovani si rinchiudono in camere d’eco che alimentano l’incelismo (celibato involontario) e l’odio.

      Poi c’è un altro collegamento importante da fare tra l’algoritmo e estremismo. Gli algoritmi di TikTok, YouTube e Instagram non sono programmati per essere “buoni” o “cattivi”, ma per una sola cosa: il mantenimento dell’attenzione.

      • L’Escalation del Contenuto: se un adolescente guarda un video di fitness o di consigli finanziari, l’algoritmo inizia a proporre contenuti “correlati”. Molto rapidamente, il sistema passa da “come fare i muscoli” a “perché le donne preferiscono i muscoli” a “perché il femminismo odia i tuoi muscoli”.

      • La Normalizzazione tramite lo Shock: per emergere nel caos dei social, questi influencer devono essere sempre più estremi. L’algoritmo premia i commenti indignati e le condivisioni di chi è d’accordo, creando una “bolla” in cui la misoginia diventa il linguaggio standard.

      • Il Business della Rabbia: le piattaforme guadagnano ogni volta che un ragazzo paga per commentare in una diretta. Questo significa che i social media hanno un incentivo economico a non fermare questi “predatori digitali”, finché producono visualizzazioni e transazioni.

      Manosfera ed Estrema Destra: Il “Grande Risveglio” Maschile.

      Non è assolutamente una coincidenza che molti di questi personaggi gravitino attorno all’estrema destra (o Alt-Right). C’è una convergenza di valori che segue una logica precisa:

      • L’Ossessione per l’Ordine Gerarchico: sia la Manosfera che l’estrema destra credono che esistano “gerarchie naturali”. Per la manosfera, l’uomo deve dominare la donna; per l’estrema destra, alcune culture o razze devono dominare altre. Se accetti la prima idea, sei già pronto per la seconda.

      • Il Vittimismo del Privilegiato: entrambi i movimenti usano la narrazione della “sostituzione”. Dicono ai giovani bianchi e maschi: “Il mondo ti sta portando via ciò che ti spetta (lavoro, donne, potere) per darlo a minoranze o femministe”. Questo crea un senso di rabbia che viene canalizzato politicamente.

      • Simbologia e Network: come abbiamo visto nel documentario e nelle cronache recenti, influencer come Sneako o Myron Gaines frequentano apertamente figure dell’estrema destra radicale (come Nick Fuentes). Usano lo stesso linguaggio (il termine “Matrix”, la “Red Pill”) per descrivere un mondo dove loro sono le uniche vittime di un sistema corrotto.

      Prospettiva Pedagogica: Il costo dell’odio a pagamento.

      Pagare per un commento o per un corso di “seduzione” non è solo un atto commerciale, è un rito di iniziazione.

      • Sostituzione del Mentore: in una società dove i padri sono spesso assenti o non sanno come comunicare con i figli sulla mascolinità, questi influencer occupano quel vuoto. Ma invece di insegnare la responsabilità, insegnano la predazione.

      • Erosione dell’Empatia: socialmente, questo comporta una generazione di giovani uomini che vede l’interazione umana come un gioco “somma-zero”: per vincere io, tu (donna o minoranza) devi perdere.

      • La “Scuola” della Reazione: pedagogicamente, stiamo assistendo a una scuola di pensiero che premia la reazione impulsiva e l’aggressività verbale sopra il ragionamento critico. Il fatto che questo avvenga in tempo reale, con migliaia di altri ragazzi che applaudono digitalmente, rende la de-radicalizzazione estremamente difficile.


      Conclusione

      Dobbiamo smettere di guardare alla Manosfera come a un fenomeno di “ragazzacci su internet”. È un’infrastruttura politica ed economica che usa la tecnologia più avanzata per riportare indietro i diritti sociali di decenni.

      La sfida per il femminismo e per l’educazione oggi non è solo difendere le donne, ma salvare i ragazzi da un algoritmo che li vuole arrabbiati, soli e pronti a odiare in cambio di un “like” o di una donazione.

      Giada. Pedagogista Clinica

       

      Filmografia e bibliografia:
      • Louis Theroux: Inside the Manosphere (2026): Il documentario Netflix di cui abbiamo parlato, dove incontra Sneako, Myron Gaines e Harrison Sullivan.

      • Louis Theroux: Forbidden America (2022): Una serie in tre parti. L’episodio Extreme and Online è fondamentale perché mostra gli albori della radicalizzazione di estrema destra tra i giovani influencer.

      • The Call of the Weird (2005): Utile per capire lo stile di Louis e come approccia le sottoculture marginali americane.

        La donna come oggetto o nemico: se la donna è autonoma, non è più controllabile. Per riprendere il controllo, la manosfera deve deumanizzarla, riducendola a statistiche (il famoso “body count”) o a un ostacolo al successo maschile.

      • The Social Dilemma (Netflix): Fondamentale per capire tecnicamente come gli algoritmi creano le “bolle” di odio e dipendenza.

      • The Mask You Live In (Disponibile su varie piattaforme): Esplora come la società definisce la “mascolinità” e come questa definizioni danneggi i giovani uomini.

      • Angela Nagle, Kill All Normies (2017): Il libro definitivo per capire come la cultura dei forum (4chan, Reddit) sia diventata la base per l’alt-right e la manosfera.

      • Lorenzo Gasparini, Non sono sessista ma… (2019): Un’analisi italiana ottima per smontare i pregiudizi maschili comuni.

      • Giulia Blasi, Manuale per ragazze rivoluzionarie: Offre una prospettiva femminista moderna per contrastare la narrazione patriarcale.

        • Bell hooks, La volontà di cambiare: Mascolinità, amore e uomini: Un classico essenziale. Spiega come il patriarcato neghi agli uomini la capacità di amare e come l’educazione possa cambiare le cose.

        • Michela Murgia, Stai Zitta: Per analizzare come il linguaggio (incluso il body count) venga usato per mettere a tacere o sminuire le donne.

        • Irene Facheris, Parità in pillole: Molto utile per un approccio divulgativo e pedagogico rivolto ai più giovani.

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